L’Oasi WWF Monte Sant’Elia si fa bella!

L’Oasi WWF Monte Sant’Elia si fa bella!
marzo 14, 2018 Uppark
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COMUNICATO STAMPA – Una “nuova vita” per l’Oasi WWF Monte Sant’Elia

Si inaugura il punto di accoglienza del Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine”, location di attività di diffusione della cultura ambientale

Completate le opere di ristrutturazione e restauro conservativo della storica masseria ottocentesca ubicata all’interno dell’Oasi WWF

La antica masseria donata al WWF dalla Comunità dell’Arca, fondata dal filosofo pugliese Giuseppe Giovanni Lanza del Vasto, discepolo di Gandhi

“L’Oasi WWF Monte Sant’Elia si fa bella!”: con questo slogan sarà inaugurato il nuovo Centro Visite del Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine” (contatti trulliegravine@wwf.it – cell. 3206067922).
Qui riceveranno indicazioni e informazioni i tanti turisti e amanti della natura intenzionati a visitare non solo l’oasi naturalistica del WWF, ma l’intero Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine”, il più grande di Puglia.

Con una superficie complessiva di 25.000 ettari, infatti, il Parco Naturale Regionale “Terra delle “Gravine” è la più estesa area protetta regionale: il parco si estende sul territorio di 13 comuni della Provincia di Taranto (Ginosa, Laterza, Castellaneta, Mottola, Massafra, Palagiano, Palagianello, Statte, Crispiano, Martina Franca, Montemesola, Grottaglie e San Marzano) e su quello del comune brindisino di Villa Castelli.

L’inaugurazione del Centro Visite del Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine” si terrà, alle ore 10.30 di venerdì 16 marzo, presso l’Oasi WWF di Monte Sant’Elia, in agro di Massafra sulla Strada Provinciale Mottola-Martina Franca.

Interverranno il presidente Regione Puglia Michele Emiliano, il direttore WWF Oasi Antonio Canu, il delegato WWF Puglia Nicolò Carnimeo, il Sindaco di Massafra Fabrizio Quarto, il dirigente Sezione Tutela e Valorizzazione del Paesaggio – Regione Puglia Barbara Loconsole, e il presidente WWF Trulli e Gravine Gianni Grassi

Il centro accoglienza è stato realizzato in una antica masseria dell’Ottocento ubicata all’interno dell’Oasi, una infrastruttura che, dopo essere stata abbandonata per anni e anni, in circa nove mesi di lavori è stata restaurata per farla ritornare al suo antico splendore.
È una delle azioni del progetto “Uppark! Strategie di rete per il Parco Terra delle Gravine”, sostenuto da Fondazione con il Sud, con il cui sostegno è stato possibile progettare le opere di ristrutturazione e di restauro conservativo della masseria e della stalla.
Gianni Grassi, presidente del WWF Trulli e Gravine, capofila del Progetto UPPark, ha tenuto a precisare che «tutti gli interventi sono stati realizzati nel pieno rispetto dello stile originario della struttura e con l’utilizzo di materiali ecocompatibili».
«Grazie ai lavori sono state rinnovate e rese accoglienti le strutture dell’Oasi WWF Monte Sant’Elia; la masseria diventa così – ha annunciato Gianni Grassi – il Centro Visite del Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine”, punto di accoglienza di cittadini o turisti che vorranno visitare l’area protetta percorrendo a piedi o in bici i circa 10 km di sentieri attrezzati dell’Oasi, nonché location per workshop e convegni inerenti tematiche ambientali, ed attività di divulgazione ed educazione ambientale».

Il visitatore troverà presso il centro visite molte informazioni sui paesaggi naturali e culturali del Parco, sulla struttura geologica dell’area, sulla fauna e la flora presenti oltre che sulle principali emergenze storico, culturali e paesaggistiche del Parco.

L’immobile verrà così restituito alla sua vocazione originaria: nel 1995, infatti, venne donato al WWF Italia dalla Comunità dell’Arca, fondata da Giuseppe Giovanni Lanza del Vasto, filosofo pugliese (San Vito dei Normanni, 1901 – Elche de la Sierra, 1981) discepolo di Gandhi, allo scopo di svolgere attività di salvaguardia, conservazione e valorizzazione dell’ambiente naturale, senza tralasciare lo spirito di accoglienza e condivisione che ha da sempre caratterizzato questo luogo straordinario.

L’Oasi WWF Monte Sant’Elia, una delle sette Oasi WWF in Puglia, rientra nel Parco “Terra delle Gravine” e nel SIC-ZPS Area delle Gravine; l’Oasi si estende per circa cento ettari in agro di Massafra comprendendo un bosco di leccio, macchia mediterranea, pascoli, seminativi e una masseria storica.
Il viandante che ha il privilegio di visitare l’Oasi WWF Monte Sant’Elia con i suoi sentieri attrezzati che conducono all’omonimo Monte e alla Gravina di Sant’Elia passando per fogge, ipogei e cavità antropizzate, calcinaie e aie carbonili, rimane affascinato dalla straordinaria bellezza del paesaggio e dalla spiritualità dei suoi elementi che richiamano all’essenziale e invitano all’indispensabile ritorno ad altri possibili modi di vivere, di agire, di entrare in relazione con la natura e con gli uomini.

L’Associazione WWF Trulli e Gravine, che gestisce da otto anni l’Oasi WWF Monte Sant’Elia a titolo gratuito, opera in Provincia di Taranto dal 1985 per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico e paesaggistico del territorio, distinguendosi per lo spirito di coinvolgimento della cittadinanza in attività di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e per la fattiva collaborazione volta ad orientare le amministrazioni pubbliche verso programmi, accordi e progetti per il raggiungimento delle finalità associative.

Il Progetto “UPPark! Strategie di rete per il Parco Terra delle Gravine”

Con una superficie complessiva di 25.000 ettari, il Parco Naturale Regionale “Terra delle “Gravine” è la più estesa area protetta regionale: il parco si estende sul territorio di 13 comuni della Provincia di Taranto (Ginosa, Laterza, Castellaneta, Mottola, Massafra, Palagiano, Palagianello, Statte, Crispiano, Martina Franca, Montemesola, Grottaglie e San Marzano) e su quello del comune brindisino di Villa Castelli.
Questo enorme territorio è stato compreso nel Parco Naturale Regionale “Terra delle “Gravine”, costituito ex lege nel 2005, con l’evidente intento, seppur non dichiarato, di mettere assieme i territori della “pietra scavata” che hanno dato vita ai villaggi rupestri e quelli della “pietra costruita”, quei “thòlos” da cui discendono i trulli della Murgia.
Non esiste altrove, in tutta l’Europa occidentale, un’area con un’analoga concentrazione di insediamenti rupestri e di siti archeologici, con ricchezze naturalistiche e fenomeni carsici di simile rilevanza, con un paragonabile patrimonio di biodiversità.
È un vasto territorio in cui sono altresì comprese aree a fortissima antropizzazione, si pensi alla Gravina di Statte ubicata a pochi chilometri dalla zona industriale di Taranto, che per questo motivo devono essere tutelate e valorizzate con maggiore attenzione.

Per questo c’è oggi il Progetto “UPPark! Strategie di rete per il Parco Terra delle Gravine”, sostenuto da Fondazione con il Sud nell’ambito del Bando Ambiente 2015, che prevede l’esecuzione di una serie di attività per valorizzare il Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine” rendendolo pienamente fruibile ai cittadini.
Attuando una serie di interventi per la prevenzione e la riduzione dei rischi ambientali nell’area del parco, inoltre, il Progetto “UPPark” intende preservare l’integrità dei questo straordinario ecosistema, un vero e proprio santuario della biodiversità, per le generazioni future.
Il progetto è stato proposto dal WWF “Trulli e Gravine”, in qualità di capofila, insieme a un ampio partenariato che comprende la Provincia di Taranto, in qualità di organismo di gestione del Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine, la Casa Circondariale di Taranto, lo IAMC-CNR, l’Ufficio Scolastico Provinciale, il Gruppo Speleologico Martinese, l’Associazione “Learning Cities”, il Club Unesco, il CNSAS Servizio Regionale pugliese, il Nucleo Volontario Protezione Civile di Palagiano, “La Mediana”, e la Federazione Speleologica Pugliese.

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